Il 27/01/2007 il sito è stato aggiornato ed effettato l'upgrade alla nuova versione di Drupal; è stato risistemata la struttura e organizazione dei contenuti, spero che le modifiche effettuate siano di aiuto per una migliore fruizione da parte vostra.
Sono state implementati anche i meccanismi per una corretta fruizione dei contenuti a favore dei diversamente abili secondo le specifiche WAI-A e GOV508, come previsto dalla legge 4 del 2004 (la cosidetta legge Stanca); siccome potrei aver commesso degli errori, se ne trovate, siete pregati di segnalarmeli. Il sito è stato ritenuto valido da Watchfire

Drupal 5.3 per Netsons

La nuova relase di Drupal (la versione 5.3) porta alla correzione di una serie di exploit che possono compromettere l'integrità del vostro database, quindi l'upgrade è altamente consigliato. COme per le versioni precedenti anche la versione 5.3 necessita di alcuni permessi sulle tabelle (TEMPORARY TABLE e LOCK TABLE) che non si hanno a disposizione su Netsons, quindi ho rilasciato questa versione customizzata per poter funzionare correttamente anche su questo hosting. NOn mi soffermerò sulle modifiche effettuate, se siete interessati chiedete che vi risponderò :)

createFields

Nello sviluppo di nuovi risolutori all'interno di OpenFOAM può risultare necessario dichiarare nuove variabili che assumono un valore costante (o variabile) all'interno del dominio analizzato. Queste variabili, solitamente dichiarate all'interno del file createFields.H, possono essere dei semplici scalari, dei vettori di scalari, dei tensori i scalari o dei dizionari. A loro volta questi valori possono essere associati all'interno campo del dominio (all'interno volume) o solamente alla superficie del dominio; in funzione del tipo di variabile da dichiarare si utilizzaranno degli oggetti differenti.

Installazione Drupal 5.2 su netsons

In questo breve post vediamo come installare l'ultima versione di Drupal all'interno di Netsons. Poichè i database forniti da netsons non possiedono tutti i privilegi necessari si devono operare alcune modifiche all'interno del codice. Poichè sono abbastanza simili a quelle per la versione 5.1 tralascio le modifiche effettuate e concentriamoci ora su come effettuare l'installazione.

Campo autocompletante multiplo

In un articolo precedente abbiamo visto come andare a creare dei campi con la funzione di autocompletamento, ma cosa succede nel caso in cui all'interno dello stesso campo dobbiamo andare a posizionare diversi valori ogniuno dei quali deve essere inserito con la funzione di autocompletamento? Normalmente questo non sarebbe possibile, ma tramite una semplice modifica possiamo andare a utilizzare un elenco separato da virgole mantenendo le funzionalità di autocompletamento.

Realizzare un campo autocompletante

Se vi è capitato di dover completare alcuni campi con una serie di termini che si ripetono spesso, ma che a volte possono contenere termini nuovi, avrete di certo sentito la necessità di utilizzare un campo che si autocompleti o che quantomeno mettesse a disposizione i termini già inseriti in modo da avere sottomano i termini già aggiunti e non creare così dei doppioni. Un esempio di questo lo potete vedere andando a cercare un certo utente all'interno di un elenco, per esempio su DrupalItalia o al termine di questa pagina.

Inserire gli attributi accesskey per i primary link

Sempre più spesso si sente parlare di accessibilità, degli enormi vantaggi che derivano dal suo utilizzo e sopratutto dalla necessità dei siti della PA di rispettare le regole che sono inserite nella famosa legge Stanca che obbligano a rispettare le direttive WAI (o per lo meno dovrebbe essere così, anche se vedendo alcuni siti.. ma lasciamo perdere, non voglio entrare in polemica).
Una tra le varie caratteristiche che devono essere presente nel sito è la necessità che i link (per lo meno i più importanti) abbiano l'attributo accesskey che permette ai diversamente abili di poter visitare il link senza doverlo selezionare con un mouse, ma semplicemente il tasto della tastiera corrispondente alla lettera che è stata assegnata.

Installare OpenFOAM 1.4 su Ubuntu 7.04

A seguito dell'uscita della nuova versione di Ubuntu (ora alla versione 7.04) e di OpenFOAM (arrivato alla versione 1.4), vediamo come effettuare l'installazione su una macchina con il sistema operativo installato a cui non sono stati aggiunti altri pacchetti.

URLify... secondo i miei gusti.

Chi usa Drupal e ci tiene un pò a avere un buon rapporto con gli spider di rete avrà sicuramente abilitato il modulo path e clear url, ma sicuramente si sarà accorto di quanto è noioso ogni volta andare a inserire il nome del path a mano per ogni contenuto (con la possibilità di commettere errori). Per ovviare a questo problema esiste un modulo che se abilitato converte automaticamente il titolo in un path sostituendo gli spazi con il carattere "-" (ma vedremo dopo come inserire il carattere che più preferiamo) eliminando tutte quelle parole che si ritengono inutili (come di, a, ...).

XAMPP - Step by Step

Nello sviluppo di siti web è preferibile operare in locale e trasferire il tutto sul server remoto solo una volta che si è ottimizzata la configurazione per lo scopo che ci si è prefissi. Ciò permette di avere una maggior velocità poiché non è necessario operare sul server trasferendo i file ogni volta che è necessario apportare una qualche modifica e perché non si hanno restrizioni imposte dai limiti di banda.

Banshee e dispositivi MTP

Precedentemente abbiamo visto come utilizzare dispositivi MTP su linux senza interfaccia grafica usando le libmtp, oppure usando uno dei migliori riproduttori audio in circolazione per KDE, ovvero AmaroK. Quest'ultimo, seppur disponga di un ottima interfaccia grafica, è sviluppato per KDE, quindi per chi (come me) utilizza princpalmente gnome, diventa necessario portarsi dietro tutte le librerie di KDE, che sicuramente appesantiscono il sistema (per lo meno come spazio occupato :D ). Affrontiamo ora l'installazione di un software sviluppato per gnome che permetta di gestire i dispositivi MTP.

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